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Giornata mondiale Alzheimer, convegno Aima alle Terme di Agnano

Si terrà il prossimo 18 Settembre a partire dalle ore 9.30 presso l’Hotel Terme di Agnano il convegno promosso da AIMA Napoli Onlus in occasione della XXI Giornata Mondiale Alzheimer.
L’evento sarà occasione per presentare il Piano Nazionale Demenze con gli interventi di Teresa Di Fiandra (M.S.) e Nicola Vanacore (I.S.S.).
Nel corso dell’iniziativa ampio spazio sarà dedicato ai risultati emersi dal Progetto Regionale Caregiver: Sostegno alla Famiglia “Dal To Cure al To Care” a cura di pazienti, operatori, esperti, famiglie, staff e CTS dell’AIMA.

Pubblicato su http://www.csvnapoli.it/index.php?page=newsdett&id_news=NE004136, 05 Settembre 2014

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Giornata mondiale Alzheimer, convegno Aima

NAPOLI- Giovedì 18 settembre  si svolgerà,  alle ore 9.30 presso l’Hotel Terme di Agnano, il convegno, promosso dall’associazione italiana malattia alzheimer Napoli, in occasione della XXI Giornata Mondiale Alzheimer.
Nel corso dell’iniziativa saranno presentati i risultati emersi dal Progetto Regionale caregiver:  sostegno alla Famiglia “dal To Cure al To Care”,  a cura di pazienti, operatori, esperti, famiglie, staff e CTS dell’AIMA.
L’evento vedrà, inoltre, la presentazione del Piano Nazionale Demenze con gli interventi di Teresa Di Fiandra (M.S.) e Nicola Vanacore (I.S.S.).

Pubblicato su http://www.comunicareilsociale.com/2014/09/08/giornata-mondiale-alzheimer-convegno-aima/, 08 Settembre 2014

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XXI GIORNATA MONDIALE ALZHEIMER

AIMA Napoli Onlus presenta il Piano Nazionale Demenze

In occasione della XXI Giornata Mondiale Alzheimer, giovedì 18 settembre alle Terme di Agnano dalle 9.30 alle 14.30 AIMA Napoli Onlus presenterà il Piano Nazionale Demenze, a cura di Teresa Di Fiandra (M.S.) e  Nicola Vanacore (I.S.S.).

La mattinata vedrà protagoniste le realtà territoriali che si confronteranno sul tema e discuteranno dei dati emersi dal Progetto Regionale Caregiver: Sostegno alla Famiglia “Dal To Cure al To Care” a cura di  pazienti, operatori, esperti, famiglie, staff e CTS dell’AIMA.

AIMA Napoli ONLUS è un’associazione di Famiglie che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociali e non ha fini di lucro che opera su base prevalentemente volontaria e si è caratterizzata nel tempo per l’impegno profuso a favore di tutte le persone, i pazienti e i familiari, vittime della malattia di Alzheimer e sindromi demenziali correlate, proponendosi come punto di riferimento e di aggregazione. L’obiettivo prioritario di AIMA Napoli ONLUS è quello di ottenere un miglioramento della qualità della Persona affetta da Alzheimer e della sua Famiglia nel rispetto della loro volontà e delle loro esigenze. Lo sforzo comune di AIMA Napoli ONLUS è quello di affrontare insieme un complesso viaggio di conoscenza di una malattia dolorosa affrontando molte delle problematiche inerenti.
Gli obiettivi di AIMA sono: la realizzazione di interventi finalizzati al sostegno delle persone affette dalla malattia di Alzheimer e sindromi demenziali correlate, e dei loro familiari; l’assistenza di malati e loro familiari nei rapporti con presidi sanitari ed enti pubblici; la sensibilizzazione intorno alle peculiari problematiche che la malattia di Alzheimer solleva e il sostegno dei pazienti e delle loro famiglie; la proposizione ed il sostegno di modelli di attenzione integrale nei confronti di una malattia che si appresta a divenire una delle principali cause di invalidità; la predisposizione di forme specifiche di assistenza per i malati ed i familiari; lo studio e l’incentivazione alla costituzione di centri di assistenza; la formazione di personale specializzato anche attraverso l’organizzazione di convegni e di corsi di studi; l’intervento presso le forze politiche e sindacali e presso le amministrazioni pubbliche per promuovere il diritto allo salute e alla qualità di vita e la tutela giuridica del malato e dei familiari; il potenziamento, anche in coordinamento con altre organizzazioni italiane e straniere che perseguono analoghe finalità, della ricerca inerente gli aspetti eziopatogenetici, terapeutici, assistenziali e sociali della malattia di Alzheimer e sindromi demenziali correlate.

AIMA ha una Casa di accoglienza in cui accoglie ogni giorno i pazienti e le famiglie, organizza ogni 15 giorni gli Alzheimer caffè, luoghi di scambio e auto-mutuo aiuto tra parenti e pazienti in luoghi storici della città e cura un Centro Ascolto per persone con malattia di Alzheimer con numero verde attivo dalle 9.00 alle 18.00 tutti i giorni:800098546.

Pubblicato su http://www.napolicittasociale.it/portal/news/4603-xxi-giornata-mondiale-alzheimer.html, 15 Settembre 2014

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Sanità, piano demenze: la Campania prima in Italia

Nella conferenza Stato Regioni in programma a fine settembre arriverà il via libera al piano demenze della regione Campania chiuso in questi giorni dalla comitato tecnico scientifico istitutito dall’ente di Palazzo Santa Lucia.
Ad annunciarlo è Teresa Di Fiandra, dirigente del ministero della salute con delega al settore demenze e malattie correlate che ha chiuso stamani a Napoli il Convegno Aima (Associazione malati di Alzheimer) prmosso in occasione della XXI giornata mondiale sulla malattia. Dato per imminente, sembre da Di Fiandra, anche la firma del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, alla norma nazionale che definisce gli indirizzi generali per l’assistenza alle persone affette da demenza.
«Il morbo di Alzheimer, la demenza senile, il declino cognitivo vascolare – spiega Caterina Musella presidente regionale dell’Aima – sono nomi diversi per definire un’unica tragica realtà, le malattie neurologiche degenerative. Prive di cure efficaci ma unite da un comune filo rosso che dai primi subdoli segni di vaga smemoratezza, conduce in pochi anni invariabilmente al comune sfacelo dei malati».
In Campania parliamo di un esercito di circa 60 mila pazienti in cerca di assistenza. E che il fenomeno sia destinato a crescere lo dicono le proiezioni epidemiologiche: ogni dieci minuti un italiano si ammala di Alzheimer perdendo i ricordi di una vita. Basterebbe questo dato per comprendere la vastità e l’urgenza del fenomeno in Italia che, ad oggi, conta circa 800 mila casi. Secondo le stime nel giro di 30 anni nel nostro Paese saranno 3 milioni le persone che avranno necessità di cura e assistenza continue, 300 mila solo in Campania. Il peso grava tutto sui cosiddetti care-giver, quasi sempre familiari, coniugi e figli dei pazienti. Su di essi insistono i costi occupazionali, sociali, emotivi e fisici.
Le strutture pubbliche? «Tranne rare eccezioni – aggiunge Musella – brancolano nelle nebbie e offrono brandelli di assistenza slegati gli uni dagli altri a volte aggravando la sensazione d’impotenza delle famiglie. Oltre l’avamposto delle unità di valutazione Alzheimer e fatta eccezione per i pochi centri diurni e residenze sanitarie, peraltro poco tarate sui reali bisogni dei pazienti, c’è pressochè iI nulla».
Anche le attività integrate domiciliari e sociosanitarie, a carico di Asl e Comuni? «Anche queste scontano ritardi, approssimazione e liste di attesa non compatibili con i disagi della malattia».
Il nucleo centrale del Piano regionale è il ridisegno della rete integrata dei servizi socio-sanitari. Cure domiciliari, servizi semiresidenziali e residenziali cui si accede attraverso un nuovo ruolo dato ai medici di famiglia, snodo centrale della cosiddetta porta unica di accesso ai servizi sociosanitari (Pua) che si avvarrà dell’apporto anche delle associazioni di pazienti« »Una modalità prevista in Campania sin dal 2013 – aggiunge Gigi Sparano della Fimmg Napoli – ma ancora da rodare per la presa in carico globale dei pazienti dai servizi territoriali«.
Intanto sempre il ministero della salute ha affidato all’Iss (Istituto superiore di sanità) una ricognizione sui centri di ricovero e di assistenza esistenti nelle varie regioni. »In Campania – rivela Nicola Vanacore ricercatore dell’Iss, esistono 79 Unità di valutazione Alzhemer e 24 tra Rsa (Residenze sanitarie) e centri diurni ma non tutte potranno essere certificate in base ai requisiti di qualità e di personale richiesti«. Al palo anche la programmazione dei servizi in base ai percorsi diagnostico territoriali assistenziali. »Il nodo da sciogliere in Campania – chiude Vanacore – è la mancanza di indicatori di processo, di esito e di struttura pnella filiera assistenziale e la mancanza di un sistema informatico capace di incrociare e nalizzare i dati sulle attività di ricvero e delle residenze assistenziali. Occorre colmare questa lacuna altrimenti qualunque piano richia di diventare carta straccia«.
In vista della celebrazione della giornata mondiale Alzheimer di domenica prossima, oggi, alle terme di Agnano, l’Aima Campania iunisce esperti, operatori, familiari e pazienti proponendo una chiave di lettura che parte dalle storie dei singoli individui. Ecco la Salute narrata, il tema che caratterizza la giornata, articolata attorno all’illustrazione del modello di umanizzazione e continuità assistenziale messo in campo dall’Associazione. Fari puntati sul progetto regionale Caregiver per il sostegno alle famiglie.
»Il nostro intento – conclude Musella – è anche presentare i dati e le nostre attività del 2014, i passi avanti conquistati nella nostra casa Aima per la riabilitazione e le speranze di controllo della malattia attraverso la sperimentazione di innovativi programmi di ricerca clinica. Ovvero porre l’attenzione sulle lacune della rete di assistenza e sulle proposte di miglioramento«. Nell’occasione saranno distribuiti una serie di opuscoli per guidare le famiglie nel difficile percorso della malattia. Domani in programma iniziative anche a Caserta e Salerno.

Pubblicato su http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/campania-sanit-amp-agrave-demenze/notizie/911209.shtml, 19 Settembre 2014

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Sanità – Pronto il Piano demenze in Campania

Napoli – Nella conferenza Stato Regioni in programma a fine settembre arriverà il via libera al Piano demenze della Regione Campania chiuso in questi giorni dalla comitato tecnico scientifico istitutito dall’ente di Palazzo Santa Lucia.

Data per imminente anche la firma del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, alla norma nazionale che definisce gli indirizzi generali per l’assistenza alle persone affette da demenza. “Il morbo di Alzheimer, la demenza senile, il declino cognitivo vascolare sono nomi diversi per definire un’unica tragica realtà, le malattie neurologiche degenerative. In Campania ad oggi vi sono circa 60 mila pazienti in cerca di assistenza. Intanto domenica prossima si celebra la giornata mondiale Alzheimer e l’Aima Campania ha organizzato una serie di iniziative riunendo esperti, operatori, familiari e pazienti e proponendo una chiave di lettura che parte dalle storie dei singoli individui. Iniziative sono in programma a Napoli, Caserta e Salerno.

Pubblicato su http://www.quasimezzogiorno.org/azione.php?name=contenuti&id=24739, 20 Settembre 2014

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Sanità, piano demenze: la Campania prima in Italia

Di Rosalba Caruso. A fine settembre, il via libera al piano demenze della regione Campania, concluso in questi giorni dal comitato tecnico scientifico istituito dall’ente di Palazzo Santa Lucia. Se ne discuterà nell’ambito della conferenza Stato Regioni.

La comunicazione è stata data da Teresa Di Fiandra, dirigente del Ministero della Salute con delega al settore demenze e malattie correlate, due giorni fa, a Napoli, durante il Convegno Aima, (Associazione malati di Alzheimer), promosso in occasione della XXI giornata mondiale sulla malattia. A breve, ha annunciato di Fiandra, verrà apposta la firma del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sulla direttiva nazionale in tema di demenza.

Nella mattina si è discusso sull’inquadramento delle patologie neurologiche degenerative. Caterina Musella, presidente regionale dell’Aima, ha riferito: «Il morbo di Alzheimer, la demenza senile, il declino cognitivo vascolare sono nomi diversi per definire un’unica tragica realtà, le malattie neurologiche degenerative. Prive di cure efficaci ma unite da un comune filo rosso che dai primi subdoli segni di vaga smemoratezza, conduce in pochi anni invariabilmente al comune sfacelo dei malati».

In Campania proliferano i casi di demenza, ma l’assistenza è quasi inesistente. Le proiezioni epistemologiche dichiarano: ogni dieci minuti un italiano si ammala di Alzheimer perdendo i ricordi di una vita. In Italia ci sono circa 800 mila casi. Secondo le stime nel giro di 30 anni nel nostro Paese saranno 3 milioni le persone che avranno necessità di cura e assistenza continue, 300 mila solo in Campania. A caricarsi il peso, sia fisico che economico, di queste patologie sono soprattutto i familiari, coniugi e figli dei pazienti. Musella spiega: «Tranne rare eccezioni, le strutture pubbliche brancolano nelle nebbie e offrono brandelli di assistenza slegati gli uni dagli altri, a volte aggravando la sensazione d’impotenza delle famiglie. Oltre l’avamposto delle unità di valutazione Alzheimer e fatta eccezione per i pochi centri diurni e residenze sanitarie, peraltro poco tarate sui reali bisogni dei pazienti, c’è pressoché il nulla». Le attività integrate domiciliari e sociosanitarie, a carico di Asl e COmuni, sono oltremodo inefficienti tra ritardi e approssimazioni.

Un barlume di speranza di miglioramento è rappresentato dal piano regionale redatto su questi temi, che ridisegna la rete integrata dei servizi socio-sanitari. “Cure domiciliari, servizi semiresidenziali e residenziali cui si accede attraverso un nuovo ruolo dato ai medici di famiglia, snodo centrale della cosiddetta porta unica di accesso ai servizi sociosanitari (Pua) che si avvarrà dell’apporto anche delle associazioni di pazienti“, aggiunge Gigi Sparano della Fimmg Napoli.

Intanto sempre il Ministero della Salute ha affidato all’Iss (Istituto superiore di sanità) una ricognizione sui centri di ricovero e di assistenza esistenti nelle varie regioni. “In Campania – rivela Nicola Vanacore ricercatore dell’Iss – esistono 79 Unità di valutazione Alzhemer e 24 tra Rsa (Residenze sanitarie) e centri diurni, ma non tutte potranno essere certificate in base ai requisiti di qualità e di personale richiesti”.

Al varo anche la programmazione dei servizi in base ai percorsi diagnostico territoriali assistenziali. “Il nodo da sciogliere in Campania – chiude Vanacore – è la mancanza di indicatori di processo, di esito e di struttura nella filiera assistenziale e la mancanza di un sistema informatico capace di incrociare e analizzare i dati sulle attività di ricovero e delle residenze assistenziali. Occorre colmare questa lacuna altrimenti qualunque piano rischia di diventare carta straccia”.

Nell’ambito degli approfondimenti Aima, c’è anche l’intento di  presentare i dati e le  attività del 2014, i passi avanti conquistati dall’associazione per la riabilitazione e le speranze di controllo della malattia, attraverso la sperimentazione di innovativi programmi di ricerca clinica. Porre l’attenzione sulle lacune della rete di assistenza e sulle proposte di miglioramento, come riferito in ultimo da Musella.

Pubblicato su http://giornaleapollo.it/46737/sanita-piano-demenze-campania-prima-in-italia/, 23 Settembre 2014

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Alzheimer: per non dimenticare

Intervista a Caterina Musella, AIMA Campana 

caterina-musellaColpisce 800 mila persone in Italia, 10% in Campania, è l’Alzheimer la malattia che spazza via i ricordi e confonde i pensieri. Vivere dignitosamente è possibile se adeguatamente accompagnati dai familiari, ma manca il sostegno delle istituzioni.  Ne parliamo con Caterina Musella, presidente dell’AIMA Campania.

Come nasce l’AIMA Campania?

Io ho vissuto l’esperienza di mio padre che era malato nel 1991 quando la malattia era quasi sconosciuta e non c’era alcun sostegno o informazione per le famiglie. Così nel 2000 ho fondato l’associazione in Campania e partecipato alla raccolta firme nazionale che in quegli anni ha reso possibile la nascita delle unità di valutazione Alzheimer nelle Asl.

Dalla nascita di AIMA Campania ad oggi cosa è cambiato?

Il Ministero della Sanità con il Progetto Cronos nel 2000 decise che dell’Alzheimer si occupassero le unità di valutazione Alzheimer, ma c’è una grande diseguaglianza tra le varie Regioni e Comuni. Già nel primo rapporto dell’AIMA risultava che la Campania è fanalino di coda in Italia e che i servizi sono assolutamente insufficienti, in particolare l’assistenza domiciliare si riduce a poche ore settimanali per i vecchi malati e manca del tutto per i nuovi malati. In Campania ci sono centri diurni ad Avellino, Salerno e Benevento; a Napoli esistono due centri diurni, e una struttura con posti letto per ricoveri di sollievo. Sebbene il ricovero debba essere l’ultima ratio, sarebbero necessari più posti letto per ricoveri temporanei, così da offrire un po’ di respiro alle famiglie nei momenti in cui hanno altri impegni: la nascita di un nipote, una malattia etc.

In questo contesto qual è il ruolo dell’AIMA Campania?

L’associazione non ha fini di lucro ed opera su base prevalentemente volontaria a favore di tutte le persone, i pazienti e i familiari, vittime della malattia di Alzheimer e sindromi demenziali correlate, proponendosi come punto di riferimento e di aggregazione; gioca inoltre un ruolo politico, di pressione nei confronti delle istituzioni finalizzato alla formalizzazione di atti per la realizzazione e il potenziamento di servizi e di stimolo ad un maggior senso civico e ad una politica più attiva nei confronti dei cittadini volto al riconoscimento e all’ottenimento dei propri diritti. Proprio per l’insufficienza dei servizi pubblici abbiamo tentato di supplire in questi anni realizzando varie attività: il Centro Ascolto aperto dalle 9.00 alle 18.00 tutti i giorni all’interno del quale orientiamo, ascoltiamo, fissiamo colloqui individuali o lasciamo semplicemente sfogare le persone; il sito d’informazione visitato da 3500 persone al mese; la casa di accoglienza frequentata da 15-20 persone; laboratori di riabilitazione cognitiva, di musica e arte terapia, di lettura e scrittura narrativa, di cucina, attività motoria e ancora assistenza domiciliare, Caffè Alzheimer e Gruppi di Auto Mutuo Aiuto. Tutto ciò grazie ad una rete costruita sul territorio, alle donazioni private e progetti finanziatici sporadicamente come quello dell’INPDAP nel 2010 grazie al quale abbiamo assistito circa 30 persone per 3,4 ore al giorno.

Il 18 settembre scorso alle Terme di Agnano si è tenuto un convegno promosso dall’AIMA Campana, in occasione della  XXI Giornata Mondiale Alzheimer, per fare il punto della situazione.

Il convegno ha visto la presenza di circa 200 persone tra pazienti, familiari e rappresentanti istituzionali del Ministero della Salute, dell’I.S.S., della Regione Campania dell’ASL Napoli 1, dell’AORN dei Colli con la quale l’AIMA ha un protocollo d’Intesa, della Direzione Generale dell’INPS, della Federico II e della X Municipalità che nei mesi scorsi ha premiato, tra le associazioni presenti sul territorio, proprio l’AIMA per le sue buone prassi. Durante l’incontro è stato annunciato l’imminente approvazione del Piano nazionale per le Demenze da parte del Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin che sarà presentato il prossimo 14 novembre in occasione della conferenza internazionale sulla demenza. Speriamo che l’approvazione del piano accelererà l’approvazione del piano regionale redatto già da un anno dalla commissione specifica di cui l’AIMA fa parte e permetterà una migliore organizzazione per le persone con questa problematica e le loro famiglie su tutto il territorio nazionale così da ridurre la disomogeneità di trattamento a cui assistiamo oggi tra le varie regioni. Inoltre il convegno è stato fondamentale per sollecitare l’impegno delle istituzioni locali: il direttore generale dell’ASL Napoli 1 si è impegnato pubblicamente a formalizzare una maggiore integrazione con l’associazione, mentre l’assessore alle Politiche Sociali Bianca D’Angelo ha detto che si impegnerà a ricercare nuove risorse per il sostegno dei pazienti e dei loro caregiver.

Con l’AIMA avete realizzato una ricerca sugli effetti delle attività che coinvolgono i malati…

L’Alzheimer non si cura, se non con farmaci che solo inizialmente ne rallentano l’evoluzione, tuttavia attraverso la cura e le attività che coinvolgono la persona si può rendere la sua vita di gran lunga migliore. E i laboratori creativi e le attività di auto mutuo aiuto che offriamo gratuitamente hanno dato ottimi risultati: da test realizzati sui nostri 40 pazienti e parallelamente su un gruppo di controllo di 40 malati esterni è risultato che le persone del nostro gruppo hanno ottenuto miglioramenti rispetto alle abilità funzionali e all’umore e che le loro famiglie sono più serene. Testimonianza del lavoro svolto sono foto, video e diari commuoventi che raccontano le emozioni di pazienti e caregiver. Presenteremo la ricerca completa a fine novembre. Ciò che ci gratifica più di tutto è la gioia dei pazienti quando sono tutti insieme. Penso ad uno di essi che ha voluto ringraziarci pubblicamente dicendo: “Alzheimer o non Alzheimer l’importante è che stiamo bene”.

Quali sono i consigli che date alle famiglie per rendere la vita più semplice ai malati?

La rete familiare è fondamentale infatti chi viene ospedalizzato si lascia andare rispetto a chi resta a casa tra i propri affetti. Ricordo sempre la storia di un’insegnante di Salerno che nel 2000  si rese conto che il marito era malato, così prese una prima badante, poi una seconda ma entrambe se ne andarono poiché chi è malato di Alzheimer presenta disturbi comportamentali fortissimi e perciò non è facile da gestire. Così la signora si trovò costretta a ricoverare il marito in una struttura privata: alla sua prima visita si accorse che non sapeva più usare la forchetta, al secondo incontro vide che era diventato incontinente, al terzo non lo trovò più. Bisogna stare attenti ai primi segnali perché chi ha l’Alzheimer inizialmente tende a nasconderlo e avere un atteggiamento comprensivo. Il paziente è una persona, diversamente comunicativa, che vorrebbe dire ma non riesce.

Info: www.aimanapoli.it. Numero verde attivo dalle 9.00 alle 18.00 tutti i giorni:800098546

Pubblicato su http://www.napolicittasociale.it/portal/punto-di-vista/4651-alzheimer-per-non-dimenticare.html, 24 Settembre 2014

 

Giornata Mondiale Alzheimer 2014
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