E’ dietro di me,
è a un piede ad un passo
La nebbia è davanti e taglia i colori.
La forza non c’entra,
non è una questione di volontà,
sono i ricordi che si sciolgono,
l’eterno diventa un attimo.
Temo il sorpasso della mente
Al corpo.
Temo l’evolversi,
del mio sguardo perso.
Temo le voci che mi chiamano da un deserto.
E’ dietro di me,
è questione di ore,
poi questo mare non avrà
nè luce nè sole.
La casa mia bisbiglia qualche cosa,
la mia famiglia vede
il mondo dell’astenia,del dolce limbo.
Ancora non so,
i ricordi li tengo legati a doppia
mandata di chiave,
il sole me lo ricordo,
i bambini pure.
I libri son quelli di sempre.
Non temo per me,
ma per chi mi è attorno.
In fondo il mio mondo,
è quello di sempre,
il ricordo lo tengo stretto,
un mio sentimento
rimane il mio concetto di perfetto.
Chissà che diranno
A un mio sorriso
Che per sempre conserverò intatto.

Antonio

Diario di Alzheimer