Progetto “Home Care….AIMA…Amiamoci”

Progetto “Home Care….AIMA…Amiamoci”

Anno 2011 -2012

Progetto “Home Care AIMA…Amiamoci”

Il progetto, finanziatoci dall’Ente INPDAP nel 2011 e prorogatoci  per l’anno 2012 dal’attuale gestione INPS ex INPDAP, prevedeva, su tutto il territorio regionale, l’erogazione gratuita di assistenza domiciliare a pensionati INPDAP. L’ambiziosa progettualità da noi presentata prevede, nell’ambito di un rapporto intergenerazionale e di un percorso di umanizzazione e di continuità assistenziale, il prendersi cura della Persona non autosufficiente (ed in particolare di coloro affetti da Alzheimer o altre forme di demenza) e della sua Famiglia in maniera globale secondo il ns approccio biopsicosociale, fin dall’inizio e durante tutto il processo assistenziale.

Progetto “DREAM…Mai più soli”

Progetto “DREAM…Mai più soli”

Anno 2011

PROGETTO “DREAM…Mai più soli”

Il progetto nasce nell’ambito delle attività finanziate da Fondazione con il Sud. L’AIMA è partner in questo progetto che persegue l’obiettivo principale della costruzione di una rete integrata di servizi rivolti a persone affette da demenza (Alzheimer e altre demenze), sul territorio beneventano con la partecipazione attiva di tutti i soggetti presenti e il coinvolgimento determinante delle persone destinatarie degli interventi (utenti e loro familiari).

Progetto “Servizio di erogazione prestazioni socioassistenziali in favore di degenti e di assistiti diversamente abili”

Progetto “Servizio di erogazione prestazioni socioassistenziali in favore di degenti e di assistiti diversamente abili”

Anno 2007

Progetto”Servizio di erogazione prestazioni socioassistenziali  in favore di degenti e di assistiti diversamente abili”

Limitatamente ad un anno temporale, e solo per attività specifiche presso il Centro Diurno Alzheiemer e nell’accompaganmento di alcuni percorsi presso le altre strutture dell’ASL Avellino 2,  l’AIMA ha partecipato in partenariato con la Gesco a tale progetto. Ad integrazione delle attività ordinarie già garantite nelle strutture individuate (Presidio Ospedaliero di Solofra, Centro Australia,Centro Diurno Alzheimer) lo scopo è quello di realizzare l’impianto progettuale per la realizzazione di :

 1.      Un percorso di umanizzazione e continuità assistenziale

2.      Protocollo Riabilitativo per Pazienti con Alzheimer, Demenze e Disturbi Cognitivi

Progetto “Enea ed Anchise”

Progetto “Enea ed Anchise”

Anno 2006 

Progetto Enea ed Anchise

…..Quello che tu sei  io ero …..quello che io sono  tu sarai

L’AIMA, nel 2004 viene commissionata, insieme ad altri Partner, dall’ECO.FORM.IT un organismo di formazione accreditato con la Regione, per la progettazione, coordinamento, docenze, tutoraggio valutazione e monitoraggio, diffusione e pubblicizzazione di un progetto nell’ambito della MISURA 3.8 del POR Campania 2000-2006.

Nasce così “Enea ed Anchise” 

L’ipotesi del progetto è che un percorso formativo quale sostegno alla genitorialità può contribuire  ad attuare processi di cambiamento e miglioramento nell’ambito di un positivo rapporto intergenerazionale.

Progetto Europeo “Eurofamcare”

Progetto Europeo “Eurofamcare”

Anno 2003 – 2005

Progetto Europeo “Eurofamcare”


Nel 2003, nella ns regione viene scelta dall’INRCA di Ancona, l’AIMA, per coinvolgerla nel Progetto europeo Eurofamcare – Servizi di supporto ai caregiver di anziani in Europa, caratteristiche, copertura ed uso al quale collabora con indagini territoriali e questionari di customer satisfaction, fino alla fine del progetto nel 2005

Progetto Arcade: dall’ADI al Centro Diurno

Progetto Arcade: dall’ADI al Centro Diurno

 

Anno 2001-2003

Progetto Arcade: dall’ADI al Centro Diurno

Nel 2002 l’AIMA entra a far parte di un Progetto del M.S. ex art. 12 d lgs 229/99, insieme alle AASSLL Napoli 1, Napoli 5, Avellino 2, Caserta 1, AOU Federico II. L’obiettivo del progetto è quello di sperimentare un percorso assistenziale specifico sia a livello domiciliare che presso il Centro Diurno attraverdso percorsi riabilitativi per il pz in fase lieve moderata e attraverso l’ADI per il pz in fase più severa.