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Ministero della Salute - In primo piano - Alzheimer

HTML clipboardIl numero verde 800.764.670 del Ministero della salute per la malattia di Alzheimer, attivo dal primo febbraio 2001, ha ricevuto in due anni di attività 7.000 telefonate, per una media di 13 chiamate al giorno e circa 300 al mese. Le donne che hanno chiamato sono quasi il doppio degli uomini.
Nel primo periodo di attività la maggioranza delle telefonate veniva fatta per richiedere i recapiti delle Unità di Valutazione Alzheimer (UVA), i nominativi dei medici delle UVA e le modalità di accesso al Progetto, ma sempre più spesso si è trattato di telefonate di parenti di malati che semplicemente intendevano sfogare al telefono la loro esperienza e parlare dell’abbandono alle quali erano costrette nell’affrontare questa patologia.
I parenti dei malati sono infatti la categoria di utente che più ha chiamato, seguiti da cittadini, malati stessi e persone che temono l’avvicinarsi della malattia o credono di esserne già preda, amici e vicini di casa dei malati, studenti, giornalisti. Vengono poi i medici, sia specialisti che di famiglia, i care-givers e gli infermieri professionali.
Le informazioni più richieste riguardano la malattia e in particolare farmaci, assistenza, sintomi, diagnosi, cura e altre richieste.
Le richieste di informazioni sul Progetto, più di 6mila, hanno riguardato soprattutto le modalità di accesso e, in particolare nel corso del primo anno di attività, i contenuti stessi di Cronos e i recapiti delle UVA.

Un’analisi sulle domande: cosa chiede realmente chi è colpito dall’Alzheimer?

Dall’esame dei dati e dall’esperienza biennale degli operatori del numero verde Cronos emerge la forte domanda di informazione relativamente ai farmaci. Sono anzitutto le possibilità di ‘arrestare la perdita del malato’ che chi chiama al numero verde vuole conoscere. Immediatamente dopo viene l’aspetto pratico dell’assistenza: come e cosa fare per dare la migliore assistenza possibile ai malati, con quali mezzi e con quali aiuti. Queste le questioni più urgenti e sentite al numero verde.
Rispetto alle domande inerenti il Progetto, va registrata una forte percentuale di parenti di malati che chiamano perché non hanno potuto entrare in Cronos a causa del grado non lieve né moderato della malattia.
In conclusione va rilevato come l’aspetto economico, sia in relazione ai farmaci che al problema dell’assistenza ai malati, assieme alla speranza di una cura e di una diagnosi più efficaci o addirittura definitive, costituiscono i ‘moventi’ principali che spingono gli utenti a chiamare il numero verde sull’Alzheimer del Ministero della Salute.

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